"SIAMO TUTTI SCALPELLINI"

L’intero nostro territorio è segnato dalla bravura e dalla creatività di abili scalpellini che, per secoli, con i loro punciotti, mazzette, punte, scalpelli e bocciarde, hanno lavorato questa pietra. Squadre di uomini affrontavano le committenze, ognuno con un compito preciso: chi cavava e tagliava, chi squadrava e sagomava e,alla fine della giornata, con la fucina a forgiare e temprare.

 

Modelli semplici, stratificati come le rocce.

 

Questo patrimonio tramandato per generazioni e giunto fino a noi non poteva reggere al mordi e fuggi degli ultimi 50 anni. Il calo verticale della produzione di manufatti in pietra, provocato dalla richiesta di materiali moderni e a basso costo e dall'impiego del cemento armato, insieme ad una scarsa attenzione per le tradizionali tipologie costruttive, hanno fatto diventare questo lavoro nelle nostre Valli una attività in via di estinzione.

 

Insieme ad altre iniziative, questa manifestazione vuole essere testimonianza di 3 importanti momenti:

  1. Trasmettere e tramandare un SAPER FARE.
  2. Ribadire, con quest'opera, la superiorità creativa della capacità artigianale rispetto alle realizzazioni fatte a macchina (CNC comprese).
  3. Facilitare la lettura, tramite appositi momenti divulgativi, delle architetture di pietra. 




E' possibile partecipare a questo evento in diversi modi. Non si tratta infatti di un laboratorio specialistico ma di

UNA REALIZZAZIONE COLLETTIVA. 

Il manufatto potrà anche chiamarsi "scultura" ma la nostra opera non si rifà alle singole individualità dei maestri del passato. Vuole essere un omaggio agli oscuri scalpellini che hanno reso grandi le cattedrali con il loro lavoro.

L'intento è quello di coinvolgere più persone che, accompagnate da tutor maggiormente esperti, intendono avvicinarsi a questa esperienza con la voglia di scoprire, oltre alle normali basi necessarie per lavorare la pietra, il lavoro collettivo, i suoni e l'affiatamento di una squadra. 

Per partecipare contattatemi tramite il modulo qui sotto

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